«Non credo in un solo stile: credo nella libertà di mescolare storie, culture e materiali diversi, fino a trovare l’equilibrio che rende uno spazio autentico.»
Sono cresciuta tra culture diverse e questo ha influenzato profondamente il mio modo di guardare il mondo e di progettare. Credo che ogni spazio debba nascere dall’incontro tra persone, luoghi e materia, senza formule prestabilite e senza la ricerca di uno stile da replicare. Ogni progetto è diverso perché diverse sono le storie che lo attraversano.
Sono nata a Teheran nel 1981 e mi sono laureata in Architettura nel 2004 presso l’Azad University. Nel 2007 ho scelto di trasferirmi in Italia, dove ho completato il mio percorso accademico conseguendo nel 2011 la Laurea Specialistica in Architettura all’Università “La Sapienza” di Roma. Dal 2013 sono iscritta all’Ordine degli Architetti di Roma. Ho iniziato occupandomi di progettazione residenziale e, nel tempo, il mio lavoro si è ampliato attraverso collaborazioni in Italia e all’estero. È nell’interior design che ho trovato la dimensione che più mi appartiene: uno spazio in cui architettura, materia e persone possono dialogare in modo naturale.
Le mie radici iraniane e la vita costruita in Italia convivono in ogni progetto. Non è una scelta estetica né un linguaggio dichiarato, ma una sensibilità che emerge spontaneamente nel modo in cui interpreto gli spazi, nella ricerca dell’equilibrio, nella relazione tra luce, materiali e proporzioni. Mi interessa costruire ambienti che abbiano un’identità autentica, mai imposta.
Ogni progetto inizia con una lunga fase di ricerca. Osservo materiali, superfici, colori, texture, oggetti e arredi cercando connessioni che possano raccontare una storia. Amo lavorare tra artigianato, aziende internazionali e piccole realtà indipendenti, perché credo che la qualità nasca spesso dall’incontro tra mondi diversi. Non mi interessa ripetere soluzioni già sperimentate: preferisco lasciarmi guidare dal progetto, fino a trovare l’equilibrio che appartiene solo a quel luogo.
Per me una casa non è un insieme di mobili, ma uno spazio che restituisce benessere e appartenenza. Sono convinta che siano i dettagli a costruire l’atmosfera: la consistenza di una superficie, la luce che cambia durante il giorno, il dialogo tra pieni e vuoti, il modo in cui una persona si muove all’interno di un ambiente. Sono questi elementi, spesso invisibili, a trasformare uno spazio in un luogo da vivere.
Nei miei progetti cerco fluidità, continuità e semplicità. Mi piace che gli ambienti comunichino tra loro, che l’interno dialoghi con l’esterno e che la funzionalità diventi uno strumento per migliorare la qualità della vita, senza mai sacrificare l’emozione. Ogni incarico rappresenta per me un percorso nuovo. Ascolto il luogo, le persone, la loro storia e il loro modo di abitare. È da questo dialogo che nasce il progetto, mai dalla volontà di lasciare una firma riconoscibile. Credo che l’architettura debba interpretare più che imporsi.
Il mio obiettivo è progettare spazi contemporanei, essenziali e destinati a durare nel tempo, non perché seguano una tendenza, ma perché riescano a creare un legame autentico con chi li vive. È in questo equilibrio tra rigore progettuale, cultura, ricerca e sensibilità che riconosco il senso del mio lavoro.
Vita e Lavoro
Via Statilia 18
00185,Roma,Italia
sara.edalatkhah.arch@gmail.com
+39 3205677311
Lunedì 9:00 – 18:00
Martedì 9:00 – 18:00
Mercoledì 14:00 -18:00
Giovedì 9:00 – 18:00
Venerdì 9:00 – 18:00
Sabato Chiuso
Domenica Chiuso
“La bellezza di ogni essere umano è nella sua unicità. Il campito dell’architetto è trovare l’unicità di chi ha di fronte e tradurla nel linguaggio dell’architettura.“
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